Calcola quanto cresce un capitale con i versamenti periodici e la capitalizzazione degli interessi. Tasse, inflazione, grafico anno per anno e il versamento necessario per raggiungere un obiettivo.
Con l'interesse semplice guadagni sempre sul capitale di partenza. Con l'interesse composto gli interessi maturati si aggiungono al capitale e, dal periodo successivo, producono a loro volta altri interessi. All'inizio la differenza è minima; con il passare degli anni diventa enorme, perché la crescita non è più lineare ma esponenziale.
M = C × (1 + r/n)n·t
Il calcolatore aggiunge i versamenti periodici, le tasse e l'inflazione, che la formula base non considera.
Un modo rapido per stimare in quanti anni un capitale raddoppia: dividi 72 per il tasso annuo. Al 6% servono circa 72 / 6 = 12 anni; al 3% circa 24. Il calcolatore mostra il valore esatto per il tasso che inserisci.
Il valore nominale è la cifra che vedrai sul conto. Il valore reale tiene conto dell'inflazione: è quanto potrai comprare con quella cifra, in euro di oggi. Se il rendimento netto è più basso dell'inflazione, il capitale cresce sulla carta ma perde potere d'acquisto.
Più spesso gli interessi vengono aggiunti al capitale, più crescono. Un 5% capitalizzato mensilmente equivale a circa il 5,12% annuo effettivo; giornalmente a circa il 5,13%. La differenza conta più su tassi alti e periodi lunghi.
In generale il 26% su interessi e plusvalenze (conti deposito, ETF, fondi, azioni) e il 12,5% sui titoli di Stato. Su conti deposito e cedole le tasse si pagano man mano; su ETF e fondi ad accumulazione solo quando vendi. Verifica sempre il caso specifico.
No: il calcolatore ipotizza un tasso costante ogni anno. Un conto deposito ha un tasso noto; un investimento in azioni o ETF ha rendimenti che variano anche molto da un anno all'altro.
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